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L’ex capo d’istituto sotto accusa: sono solo un capro espiatorio
Il pm: accertamenti sul preside licenziato
Parentopoli al liceo Peano di Cinisello, aperto un fascicolo in Procura. Nel mirino
Parentopoli al liceo, preside licenziato
MILANO - Le carte della Parentopoli del «Peano» finiscono sui tavoli della procura di Monza. È di «abuso d'ufficio» l'ipotesi formulata dagli inquirenti nei confronti di Enzo Carlo Giordano, il preside dell’istituto superiore di Cinisello Balsamo licenziato dall’ufficio scolastico regionale perché avrebbe assegnato supplenze e incarichi amministrativi a parenti e amici. Si tratta del primo dirigente di tutta la Lombardia destituito, dall’entrata in vigore del decreto Brunetta. E a breve potrebbero arrivare altri provvedimenti disciplinari (più lievi): per Vincenzo Domina dell’istituto comprensivo Sant’Ambrogio di Milano (si è chiusa da poco l’ispezione «per comportamenti anomali») e per una dirigente di Abbiategrasso che avrebbe dato premi di merito ai docenti attingendo ai fondi d’istituto. A giorni, infine, dovrà presentarsi in via Ripamonti (accompagnato da un legale) Salvatore Mastroianni del milanese Molinari.
I magistrati della procura monzese mantengono stretto riserbo sui possibili sviluppi dell’inchiesta che, al momento, attraversa una fase di «accertamenti preliminari». Secondo indiscrezioni, il nome di Giordano risulta già formalmente iscritto nel registro degli indagati. A far scattare e l’inchiesta penale sarebbe stata l’ispezione disposta dall’ufficio scolastico regionale, i cui esiti sarebbero stati trasmessi a Palazzo di giustizia. Il caso è stato affidato al sostituto procuratore Manuela Massenz della procura di Monza, specializzata in reati contro la pubblica amministrazione.
Il pm vaglierà tutte le accuse, comprese quelle mosse dalla Cgil, che per prima ha rivelato la Parentopoli del Peano: «Il licenziamento di Giordano— dice Pippo Frisone— era lo sbocco naturale di questa vicenda. Ma noi non abbiamo stappato bottiglie. Anzi, abbiamo mantenuto un basso profilo». Un (ex) preside sotto accusa. «Ma quale Parentopoli! Sono un capro espiatorio», dice lui. Unica certezza: «Per me parleranno le carte». Il legale, Domenico Barboni, aggiunge: «È provato e amareggiato». Anche il segretario provinciale del sindacato Snals, Sostene Codispoti, sostiene Giordano: «Sono accuse prive di fondamento. Abbiamo denunciato episodi ben più gravi, senza ottenere analoghi provvedimenti».
Federico Berni
Annachiara Sacchi
14 maggio 2010
Orientamenti per la tutela dell'Utente e del Consumatore.
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