Il Secolo XIX Web
Manovra, rispuntano
gli assegni “tracciabili”
21 maggio 2010
La manovra 2011-2012 è ormai in dirittura d’arrivo: dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri già martedì prossimo dopo il confronto con le parti sociali ma non è escluso che per mettere a punto il menù delle misure ci vorrà più tempo.
L’entità sarà compresa tra i 25 e i 28 miliardi e le misure dovrebbero confluire in due provvedimenti: un decreto legge e un disegno di legge. L’obiettivo è di ridurre il deficit dal 5% del 2010 al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012. Dopo avere illustrato i contenuti al premier, Silvio Berlusconi, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti punta ad accelerare i tempi per dare un segnale sulla tenuta dei conti pubblici anche in linea con i passi compiuti da altri Paesi europei. La manovra sarà incentrata per buona parte su tagli di spesa e nuove entrate dovrebbero derivare da un pacchetto di misure antievasione che saranno il perno del capitolo fisco. In questa direzione dovrebbe andare la regolarizzazione di oltre due milioni di immobili fantasma. Ma è previsto anche un giro di vite sui giochi clandestini e un aiuto potrebbe arrivare dall’adozione del nuovo redditometro.
Tra le ipotesi delle ultime ore rispunta la reintroduzione della tracciabilità dei pagamenti così come un riassetto degli enti di previdenza attraverso la creazione di tre unici poli - facenti capo a Inps, Inpdap e Inail - in cui far confluire tutti gli enti minori. L«idea è quella di far confluire nell’Inps tutta la previdenza del settore privato, nell’Inpdap quella del pubblico impiego lasciando all’Inail tutta la parte che compete assicurazioni e infortuni sul lavoro. L’Inps potrebbe dunque assorbire istituti come l’Ipost (l’ente di assistenza dei lavoratori delle poste) e l’Enasarco (ente pensione di agenti di commercio e promotori finanziari). Più incerto il futuro dell’Enpals (lavoratori dello spettacolo). Nell’Inail potrebbero invece confluire l’Ipsema (l’ente di previdenza del settore marittimo) e l’Ispels (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro) entrambi riconosciuti come enti pubblici nazionali con competenze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il risparmio approssimativo, garantito dall’accorpamento, dovrebbe aggirarsi intorno ai 300-350 milioni di euro l’anno. Ai tempi il governo Prodi aveva infatti stimato circa 3,5 miliardi di risparmi in dieci anni.
Orientamenti per la tutela dell'Utente e del Consumatore.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
CATANZARO, I VERBALI SUL GIUDICE CORROTTO: "CORTE D'APPELLO TRASFORMATA IN UN SUQ"
11 febbraio 2020 Marco Petrini conferma in tribunale le accuse per cui è agli arresti: "Mi servivano soldi per i debiti". Emer...
-
IL MESSAGGERO VITERBO Mercoledì 14 Luglio 2004 Si chiude la vicenda giudiziaria che all'inizio preannunciava epiloghi cla...
-
Un anno prima, con una e-mail, De Lorenzis aveva indicato i vincitori. Ora gli è stato revocato l´incarico di docente a contratto Parentopol...
-
Cartelle esattoriali: prestate attenzione alle maggiorazioni per le sanzioni del Codice della strada, sono presunto illegittime. Se vi doves...
Nessun commento:
Posta un commento