sabato 22 maggio 2010

....i furbetti dell'Enasarco.....

ItaliaOggiNumero 247 pag. 7 del 17/10/2008

Tutti a caccia delle case Enasarco
PRIMO PIANO
Di Stefano Sansonetti


E se verrà attuato il piano di dismissione da 4,5 miliardi scatterà lo sconto del 30 per cento


Tra gli inquilini spuntano mogli di dirigenti e sindacalisti


Il piatto è ricco. E sono in tanti a sentire il profumo del banchetto. La tentazione, in altre parole, è troppo grande per resistere. Così, tra i furbetti dell'Enasarco, tanti inquilini eccellenti stanno spuntando come funghi dopo la pioggia. Tutti attratti dal maxi-piano di vendita immobiliare che l'ente ha varato per assicurarsi la sostenibilità finanziaria nei prossimi trent'anni. Il tutto con un bello sconto del 30% sulle case offerto su un piatto d'argento agli inquilini. A spiccare risultano sempre quelli che sono riusciti a diventare inquilini in tempi recenti, quando già gli organi di vertice dell'Enasarco avevano annunciato il piano di dismissioni. ItaliaOggi è in grado di svelare altre situazioni, oltre a quelle già messe in evidenza il 15 ottobre scorso. Amici e parenti sono i prima fila. Si pensi a Paola Pisapia, che il 16 aprile di quest'anno ha preso in affitto un immobile dell'ente in zona Val Melaina, a Roma Nord. Nel dettaglio, però, si scopre che la Pisapia è la moglie di Carmelo Francot, dirigente del servizio patrimonio immobiliare dell'Enasarco. Il primo febbraio del 2008, invece, è toccato a Saira Di Eugenio diventare inquilino di un immobile dell'ente in zona Nomentano, sempre a Roma: si tratta della consorte di Carlo Bravi, dirigente del servizio legale e dell'area contribuzione dell'Enasarco. Mentre risale al primo maggio di quest'anno il contratto di affitto, per un immobile dalle parti di Villa Doria Pamphili, stipulato da Giada Raponi, moglie di Sandro Tibaldeschi, altro dirigente del servizio patrimonio immobiliare dell'Enasarco. Per tutte loro, attivatesi quando già il piano di dismissioni era in cantiere, arriverà lo sconto del 30%. Sempre che il piano vada in porto.

Alla festa, però, stanno partecipando non soltanto amici e parenti di dirigenti Enasarco. Ci sono anche importanti rappresentanti del mondo sindacale. Si prenda Giovanni Battista Baratta, segretario confederale della Cisl, inquilino di un alloggio Enasarco in zona Trionfale a Roma. Ma Baratta, che nel 2005 ha fatto segnare il reddito più alto tra i suoi colleghi sindacalisti con la bellezza di 345.341 euro (vedi IO del 31 maggio scorso), ha fatto il bis. Fino poco tempo fa, dopo essere stato nel cda dell'Enasarco in quota Fisascat-Cisl, era anche presidente dell'Ebinter, l'Ente bilaterale nazionale del terziario. Ebbene, anche l'Ebinter è inquilino di Enasarco a Roma, dove si è sistemato in uno stabile a via Cristoforo Colombo. Un immobile, quest'ultimo, che è molto ambito. Al punto che qui ha trovato sistemazione anche il Fondo Est, il fondo di assistenza sanitaria integrativa del commercio e turismo. E chi troviamo come vicepresidente del Fondo? Brunetto Boco, presidente Enasarco. Il quale, quindi, non soltanto è personalmente inquilino dell'ente in una casa a Milano ed è segretario della Uiltucs che ha in affitto un altro immobile a Roma (IO del 15 ottobre). Ma c'è di più, perché anche il figlio di Boco è inquilino di Enasarco a Milano. Davvero niente male. Sempre in casa Cisl, poi, spicca il nome di Mauro Giuliattini, segretario nazionale della Cisl Fp-Aci, che ha in affitto una casa a Roma, in zona Donna Olimpia. Anche la Cgil, in ambito sindacale, può dire la sua. Il sindacato di Corso d'Italia, infatti, ha stipulato tempo addietro un contratto per l'affitto di un immobile al Nomentano, Roma.

Sta di fatto che la platea degli inquilini vip si sta espandendo a macchia d'olio. Nei mesi scorsi erano emersi tanti altri nomi. Per esempio quello del ministro per i rapporti con il parlamento Elio Vito, che è inquilino di un immobile Enasarco in zona Vigna Clara a Roma. Oppure quello di Girolamo Sirchia, ex ministro della salute nel precedente governo Berulsconiano, che ha una casa in affitto al Nomentano. Per non parlare di Antonio Manganelli, capo della polizia, in affitto ai Parioli in una casa dell'ente.

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