sabato 29 maggio 2010

Gli aspiranti giudici? Un esercito di somari.

IL GIORNALE ON LINE


articolo di sabato 29 maggio 2010

Gli aspiranti giudici? Un esercito di somari
di Luca Fazzo

Cinquecento posti a disposizione, diecimila iscritti al concorso, cinquemila presenti all'esame. A Milano per entrare in magistratura c'era una fila così. Ma solo 309 sono stati ammessi all'orale. Motivo: sono totalmente inaffidabili
Milano - Una catastrofe: c’erano cinquecento posti da coprire, diecimila iscritti al concorso, cinquemila presenti all’esame. Ci sono stati solo 309 ammessi agli orali. E solo 249 promossi. Sono i dati dell’ultimo concorso per l’ingresso in magistratura, quello tenutosi - tra cento polemiche per il clima eccessivamente informale - al Forum di Milano. Morale della favola: più della metà dei posti di magistrato in palio sono rimasti scoperti. Tappare tutte le falle nell’organico della magistratura si è rivelato impossibile, di fronte alla mancanza di candidati all’altezza del ruolo. Ovvero all’amara constatazione che - come diceva già anni fa Francesco Saverio Borrelli - «il Paese più di un tot di magistrati non è in grado di produrre, e già adesso quelli che passano il concorso nella parte bassa della classifica sarebbe meglio che non l’avessero passato». Così, di fronte all’emergenza - che vede interi uffici giudiziari praticamente deserti - sta prendendo piede una ipotesi apparentemente azzardata: rinfoltire gli organici della magistratura andando a pescare in una riserva vasta e immediatamente disponibile, quella dei quattordicimila magistrati onorari in servizio in Italia. Una legione di precari e di cottimisti della giustizia - giudici di pace, viceprocuratori onorari, giudici onorari - che già oggi tappa le molte falle del «sistema giustizia». In particolare i giudici di pace - in genere avvocati di modeste fortune, riconvertitisi per necessità o spirito di servizio - smaltiscono decine di migliaia di cause all’anno, sia in campo civile sia in penale. Cause più o meno bagatellari, ma che se ricadessero sui colleghi in toga manderebbero in tilt l’apparato: sono competenza esclusiva dei giudici di pace le liti condominiali e le liti tra natanti, gli incidenti stradali e i ricorsi contro le multe.

Da tempo i giudici di pace chiedono una serie di miglioramenti del loro status: poter restare in servizio senza limiti di tempo (oggi possono durare al massimo per tre quadrienni, ovvero 12 anni) e i contributi per la pensione. Ma sono in molti tra di loro a sentirsi pronti anche al grande salto, scavalcando il fossato che ancora li separa dalla giustizia «professionale». La strada potrebbe essere quella di un concorso speciale a loro riservato, per verificare se il grado di preparazione conquistato «sul terreno» da ciascuno di loro è effettivamente sufficiente alla promozione. Ma è proprio su questo fronte che non tutti i giudizi sono ottimisti. Anche tra i giudici di pace si verificano numerose stranezze, che costringono il Consiglio superiore della magistratura a intervenire: a volte non confermandoli nell’incarico al termine del quadriennio (ma il Csm ha dovuto recentemente reintegrare uno di questi giudici e pagargli 50mila euro di danni) a volte con provvedimenti disciplinari e rimozioni dall’incarico. Ecco un piccolo campionario di provvedimenti a carico di giudici di pace, estratto dagli atti della sezione disciplinare del Csm.

Nessun commento:

Posta un commento

CATANZARO, I VERBALI SUL GIUDICE CORROTTO: "CORTE D'APPELLO TRASFORMATA IN UN SUQ"

11 febbraio 2020 Marco Petrini conferma in tribunale le accuse per cui è agli arresti: "Mi servivano soldi per i debiti". Emer...