venerdì 21 maggio 2010

Contaminazioni nell'area del fiume Sacco - Dossier - Asl: è la valle dei tumori.

IL TEMPO

Contaminazioni nell'area del fiume Sacco
Dossier Asl: è la valle dei tumori

Colleferro e Valle del Sacco, dove ogni fabbrica si qualifica per la sua produzione e per il tipo di morte che lascia ai suoi operai e ai suoi abitanti, bambini compresi, macabra liquidazione di alfa/beta/gamma-esaclorocicloesano, di policlorobifenili, di diossine e di metalli pesanti come cadmio, mercurio e piombo: «tumore alla pleura e alla vescica per i lavoratori dell'impianto chimico, tumore al testicolo e alla pleura per gli addetti alle carrozze ferroviarie».
E ancora «alterazioni rilevanti nella mortalità complessiva e per tutti i tumori, eccesso di mortalità per malattie ischemiche (uomini), diabete e tumori al fegato (donne); decessi per cause respiratorie e tumori alla pleura». Una mortalità superiore alla media regionale del Lazio che, tra le cause di morte non tumorale, annovera un eccesso di malattie cardiovascolari, con un aumento significativo dei ricoveri per malattie del sistema nervoso periferico, e un aumento delle patologie per le donne come turbe mestruali, diagnosi di sterilità e aumento dei disturbi negli organi genitali femminili.


Conclusioni scioccanti e che lette nero su bianco fanno gelare il sangue nelle vene per la autorevolezza della fonte: è la relazione epidemiologica sulla salute della popolazione della Valle del Sacco redatta dall'Asl RmE, RmG, dall'Asl di Frosinone e dall'Istituto Superiore di Sanità e, da settembre, tenuta riservata. «L'area dei tre Comuni di Colleferro, Segni e Gavignano presenta nel suo complesso un quadro di mortalità e morbosità peggiore del resto del Lazio», afferma testuale la relazione.

«È dimostrata una contaminazione umana di carattere cronico da beta-esaclorocicloesano, sostanza organica persistente derivata dai rifiuti tossici industriali. Il quadro di mortalità e morbosità dei residenti nell'area di Colleferro, paragonato a quello delle aree dei comuni vicini, mostra valori più elevati per le patologie respiratorie in possibile rapporto con la contaminazione cronica ambientale. Si conferma un eccesso di tumori della pleura per la progressiva esposizione ad amianto. Per chi abita lungo il fiume si segnala la presenza di alcune patologie (tumore del fegato e diabete) in possibile rapporto con la contaminazione chimica. I lavoratori del chimico e del ferroviario presentano un aumento della frequenza di alcune forme tumorali (tumore alla vescica e della pleura) in presumibile rapporto con l'attività lavorativa svolta». Per i bambini il pericolo è l'asma bronchiale, con un'incidenza superiore alla media nazionale dei ricoveri in età pediatrica.

Stefano Gelsomini

12/01/2009

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