LazioANSA)- ROMA, 12 MAR - Pietrino Vanacore fu il primo ad entrare nell'appartamento di via Poma dopo l'omicidio di Simonetta Cesaroni, il cui corpo era ancora li'.
Cosi' il pm Ilaria Calo' nella 4/a udienza per il delitto che vede come imputato l'ex della Cesaroni, Raniero Busco. Nella sua ricostruzione evidenzia come il comportamento di Vanacore, che si e' suicidato 2 giorni fa perche' perseguitato dalla giustizia per 20 anni, e che avrebbe dovuto testimoniare al processo, ha contribuito a depistare le indagini. ''Entro' nella stanza per primo dove c'era il cadavere, fece 2 telefonate, non avverti' la polizia -ha detto il pm- tutto cio' spiega anche il comportamento anomalo della moglie ovvero la riluttanza nel non dare le chiavi alla polizia, l'agitazione di Volponi che era stato informato da Vanacore, spiega le menzogne di Caracciolo anche lui informato.Queste persone dovranno chiarire in aula''.Dopo aver fatto le telefonate, Vanacore non allerta la polizia, prende le chiavi di riserva degli uffici e va via, dimenticando pero' la sua agendina rossa scambiata poi dagli investigatori per quella della ragazza. Le chiavi furono poi seguestrate in portineria.
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